CART_D’ORT Carta d’Identità degli Orti Urbani

Incipit: il termine Abad”, in ebraico antico, significa ‘coltivare’ ma il suo significato letterale è servire”, pertanto coltivare la terra sta anche nel servire la natura e la comunità.

Lo scopo del progetto della NEISOS è quello di realizzare una “Carta d’identità dedicata agli orti urbani”. Si è partiti a Novembre 2017 predisponendo una ricerca teorico-sperimentale mirante ad acquisire nuove conoscenze per la messa a punto di un modello innovativo di algoritmo a supporto delle decisioni (DSS) per la gestione economica e tecnica di orti sociali urbani, collegata alla crescita delle competenze sociali e ambientali (mappa d’identità dell’orto sociale e dei suoi attori). L’impatto atteso dell’intervento consisterà nella strutturazione di modelli sperimentali di processo gestionale ed organizzativo ad alto impatto sia sulle tecnologie che sulle performance gestionali.

Orto rialzato a forma di nave sulla riva del lago di Gmunden (Austria)
Foto: Garten AigenStädtisches Gärtnern

CART_D’ORT – l’acronimo vuole evocare il concetto di carta d’identità degli orti urbani e degli operatori che a vario titolo operano per la gestione, la manutenzione degli stessi, secondo i requisiti socio-economici e ambientali e di carattere innovativo, definiti dalla Neisos.

Obiettivo generale

La Neisos ha sede nella città di Roma, che vanta fra le sue specificità anche la caratteristica di essere il più grande comune agricolo d’Europa, con un totale di 50 mila ettari coltivati. La stessa Amministrazione capitolina gestisce in modo diretto due aziende agricole: la Tenuta del Cavaliere e quella di Castel di Guido per un totale di 2.300 ettari. Nell’area urbana metropolitana vi sono anche aziende agricole che destinano parte della proprietà a orti urbani e, infine, è un dato consolidato anche a livello internazionale che, negli ultimi anni, si sia diffuso il fenomeno della coltivazione in piccoli terreni urbani anche grazie alle amministrazioni che adottano politiche atte a diffondere una cultura per il rispetto ambientale e paesaggistico e di ripristinino, almeno in parte, della naturalità distrutta dal fenomeno dell’espansione urbana disordinata e incontrollata unita al calo della densità abitativa “urban sprawl” (Brueckner, 2001).  A fronte di benefici potenziali notevoli, per l’ambiente, per l’economia e l’inclusione, la ricerca intende studiare in modo approfondito il fenomeno, al fine di tracciare modelli innovativi di studio e intervento per ridurre ed eliminare ove possibile le criticità presenti a livello locale e internazionale, ovvero:

  • vuoto legislativo, spesso dato anche da un’assenza di regolamentazione per la gestione e la manutenzione delle aree.
  • Scarsa o assente conoscenza della possibilità di ingestione di alti livelli di inquinanti dal consumo di raccolto non adeguatamente analizzato e bonificato (possibilità della presenza di maggiori concentrazioni di alcuni metalli pesanti rispetto alle verdure acquistate nei negozi).
  • Problemi prettamente legati alle capacità agricole e alle risorse naturali, prime fra tutte la disponibilità di acqua per l’irrigazione (spesso gli orti urbani vivono grazie all’utilizzo di piccole cisterne sopraelevate).
  • Scarsa capacità di inclusione nel caso degli orti sociali spontanei non accompagnati da percorsi partecipativi mirati. La sola definizione di “orto comunitario”, non necessariamente garantisce un’azione vera e propria di socializzazione.

Gli obiettivi secondari della ricerca e indispensabili per il raggiungimento dell’obiettivo generale sono:

  • l’individuazione dei caratteri distintivi degli orti urbani, conseguibile attraverso l’analisi della letteratura e di un campione di casi di studio;
  • l’individuazione di esperienze progettuali significative appartenenti allo scenario locale, nazionale e internazionale (Best practices);
  • l’individuazione di strumenti e metodi, incluso l’approccio bayesiano per risalire dalle frequenze osservate alla probabilità dei fenomeni e la valutazione dell’esistente.

Si intende pertanto procedere per individuare una metodologia che consenta la creazione di un metadati riguardo alle forme di agricoltura urbana per inquadrare le molteplici forme associate a questo sistema al fine di evitare di classificare questi micro-sistemi restituendo un quadro generale della complessità che li caratterizza.

Per ottenere questo risultato saranno intervistati tutti gli attori che a vario titolo sono toccati dal tema, raccogliendo input, bisogni e valori che non potranno che rafforzare lo svolgimento dell’azione di ricerca e sviluppo.

Le attività previste riguardano una prima azione della durata di 2 mesi per l’analisi della letteratura esistente e sulla generazione di un dataset (e metadati) per la raccolta strategica dei dati al fine di individuare le soluzioni e le modalità per la realizzazione di un innovativo processo di calcolo in risposta ai 3 fattori principali della ricerca e ai bisogni specifici di settore:

  1. FATTORE SOCIALE (per supportare lo sviluppo quali conoscenze e competenze formali e informali genera un orto urbano sulle persone più deboli (anziani, bambini, persone diversamente abili etc.) particolarmente esposte per la loro posizione nella società). La risposta a questo quesito potrà supportare azioni di rafforzamento delle competenze e del riconoscimento delle stesse secondo l’EQF (European Qualification Framework);
  2. FATTORE ECONOMICO: di quali informazioni essenziali deve essere composto un dataset che aiuti in modo determinante la gestione, il controllo e la manutenzione di un orto sociale urbano? (anche ai fini della gestione finanziaria, la sua trasparenza e lo sviluppo di potenzialità sul mercato)
  3. FATTORE AMBIENTALE: quali strumenti e quali condizioni minime possono garantire che i prodotti di un orto siano commestibili? È necessario lo sviluppo di un dataset di controllo che, accompagnato da un kit di misurazione possa indicare il livello di salute del terreno e le potenzialità per il benessere a lungo termine dello stesso.

La Neisos, in una seconda fase della R&S, ha intenzione di sviluppare una ricerca industriale per la realizzazione di un prototipo dimostrativo per lo sviluppo precompetitivo delle soluzioni individuate.